Cosa significa Buzz?
Negli ultimi anni il passaparola è diventato uno degli strumenti principali per la promozione della propria azienda. In linea con questa filosofia, che gli americani hanno ribatezzato word of mouth, è nata un’altra attività, per adesso riservata ad agenzie specialistiche: il Buzz Marketing.
Le agenzie che si sono lanciate a capofitto in questo tipo di attività, hanno creato piattaforme ad hoc che permettono di far conoscere rapidamente i vostri prodotti ad una popolazione mirata di opinion learder. É la testimonianza del fatto che questo genere di iniziative sono state ormai completamente inserite dagli operatori tra gli strumenti del marketing mix.
Come sostiene Emmanuel Vivier:
I consumatori si ribellano sempre di più contro la pubblicità di massa non controllata. D’altro canto le marche stanno cominciando a capire l’interesse nel coinvolgere i consumatori nel loro marketing. Stanno scoprendo l’incredibile forza del passaparola per promuovere i propri prodotti e servizi. Con BuzzParadise aiutiamo le marche ad adottare un marketing più attento, non VERSO ma CON il consumatore
Riporto di seguito un’interessante analisi fatta da OneMarketing sui principali punti di forza e di debolezza del Buzz Marketing:
Punti di forza
- La fiducia indotta, che si ottiene nei consumatori facendo parlare bene di un prodotto o servizio. Più autorevole è il commento “spontaneo”, più le vendite (o i buzz seguenti) potranno schizzare in alto
- L’ondata di novità che sta intorno a questo nuovo modello di marketing. Non si sa bene dove porterà, ma se ne conoscono le potenzialità di successo: le aziende sanno bene che se si imboccano i consumer con qualche boccone appetitoso attraverso i buzz di blogger VIP, si possono portare a casa un’eco di notorietà e fatturato difficilmente replicabile
- L’efficacia del predecessore del Buzz marketing, ovvero il passaparola tradizionale: chi di noi non hai mai comprato un prodotto fidandosi soltanto del parere di un amico o di una persona considerata affidabile?
Punti di debolezza
- L’estrema difficoltà di misurare economicamente un’attività di buzz marketing: la maggior parte delle aziende che spendono in pubblicità online si sono abituate ad associare i costi di questa pubblicità ad una misurazione puntuale dei ritorni. Quanto mi costa, quanto mi porta.
- Il senso di finzione che pervade questo settore: i guru del web storcono il naso per un link a pagamento, figuriamoci per un post comprato. Il contro-buzz dei puristi dell’Internet Marketing può rappresentare uno scoglio insormontabile per la crescita di questo mercato
Il video, promosso dalla Logitech, parla di una teenager che si fa chiamare e cercando di sdrammatizzare il suo racconto si prende un po’ in giro. Cerca di giocare con gli effetti speciali fatti dal computer e con la web camera, una Quickcam Orbit MP di Logitech, per alterare le sue sembianze. Eccola quindi apparire con indosso un paio di occhiali, un secondo più tardi con una maschera antigas e subito dopo con il musetto da gatto. E sono stati proprio questi effetti a scatenare la pioggia di commenti, tutti incuriositi su quale tipo di web camera permetta di fare tanto. L’interesse suscitato è stato così clamoroso che la stessa ragazza ha postato un secondo video clip per rispondere a tutte le domande.

